Possiamo osservare nell'ultima giornata di contrattazione una violenta inversione di tendenza nel breve periodo che contrasta con il trend rialzista di fondo osservato a partire dalla seconda metà del 2024. Il titolo ha chiuso l'ultima seduta a quota 220,30 dollari, registrando una flessione del 7,93% accompagnata da un incremento volumetrico significativo, segnale inequivocabile di una forte pressione di vendita. Osservando la struttura attraverso la lente della Regressione Lineare, si nota come il prezzo abbia rotto con decisione la parte inferiore del canale rialzista, allontanandosi drasticamente dalla linea mediana di regressione, attualmente posizionata intorno all'area di 248,10 dollari. Questo scostamento indica un eccesso di momentum ribassista che ha portato le quotazioni in una zona di deviazione standard estrema, violando la logica di contenimento della volatilità che aveva guidato il titolo nei mesi precedenti. La curva di regressione, ha virato dal blu al rosso, confermando visivamente il cambio di regime da accumulazione a distribuzione e certificando la predominanza, almeno temporanea, degli orsi sul mercato.
Dal punto di vista operativo, l'analisi dei Pivot Point calcolati con il metodo di Fibonacci fornisce livelli chiave per la gestione del rischio e l'identificazione di potenziali punti di ingresso. Il crollo verticale delle quotazioni ha polverizzato in successione sia il primo supporto (S1) a 235,02 dollari che il secondo supporto (S2) a 226,16 dollari, trasformando questi livelli in resistenze per eventuali rimbalzi tecnici. Attualmente, il prezzo si trova in una "terra di nessuno" tra l'S2 appena violato e il terzo livello di supporto (S3) posto a 211,82 dollari. Per chi valuta un posizionamento long, l'approccio prudente suggerisce di non anticipare il mercato cercando di afferrare il titolo in caduta libera, ma di attendere una stabilizzazione o una figura di inversione candlestick proprio in prossimità del supporto S3 a 211,82 dollari; solo la tenuta di quest'area potrebbe giustificare acquisti in ottica di mean reversion, scommettendo su un riavvicinamento verso la media di regressione. Viceversa, per gli operatori orientati allo short, il trend attuale è favorevole, ma l'estensione del movimento ribassista suggerisce cautela nell'aprire nuove posizioni corte ai livelli attuali; un punto di ingresso ideale per la vendita si configurerebbe in caso di un pullback tecnico verso l'area 226,16 - 235,00 dollari (vecchi supporti ora resistenze), dove un eventuale esaurimento della forza compratrice offrirebbe un rapporto rischio/rendimento ottimale per puntare a nuovi minimi. In sintesi, il quadro tecnico impone estrema disciplina: il trend di breve è compromesso e, finché il titolo non riuscirà a recuperare stabilmente almeno l'area 235 dollari, ogni rialzo rischia di essere un mero rimbalzo tecnico destinato a essere venduto.
Dal punto di vista operativo, l'analisi dei Pivot Point calcolati con il metodo di Fibonacci fornisce livelli chiave per la gestione del rischio e l'identificazione di potenziali punti di ingresso. Il crollo verticale delle quotazioni ha polverizzato in successione sia il primo supporto (S1) a 235,02 dollari che il secondo supporto (S2) a 226,16 dollari, trasformando questi livelli in resistenze per eventuali rimbalzi tecnici. Attualmente, il prezzo si trova in una "terra di nessuno" tra l'S2 appena violato e il terzo livello di supporto (S3) posto a 211,82 dollari. Per chi valuta un posizionamento long, l'approccio prudente suggerisce di non anticipare il mercato cercando di afferrare il titolo in caduta libera, ma di attendere una stabilizzazione o una figura di inversione candlestick proprio in prossimità del supporto S3 a 211,82 dollari; solo la tenuta di quest'area potrebbe giustificare acquisti in ottica di mean reversion, scommettendo su un riavvicinamento verso la media di regressione. Viceversa, per gli operatori orientati allo short, il trend attuale è favorevole, ma l'estensione del movimento ribassista suggerisce cautela nell'aprire nuove posizioni corte ai livelli attuali; un punto di ingresso ideale per la vendita si configurerebbe in caso di un pullback tecnico verso l'area 226,16 - 235,00 dollari (vecchi supporti ora resistenze), dove un eventuale esaurimento della forza compratrice offrirebbe un rapporto rischio/rendimento ottimale per puntare a nuovi minimi. In sintesi, il quadro tecnico impone estrema disciplina: il trend di breve è compromesso e, finché il titolo non riuscirà a recuperare stabilmente almeno l'area 235 dollari, ogni rialzo rischia di essere un mero rimbalzo tecnico destinato a essere venduto.
Giuseppe M. Pelle
Feragatname
Bilgiler ve yayınlar, TradingView tarafından sağlanan veya onaylanan finansal, yatırım, alım satım veya diğer türden tavsiye veya öneriler anlamına gelmez ve teşkil etmez. Kullanım Koşulları bölümünde daha fazlasını okuyun.
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