Al momento i futures americani stanno recuperando una situazione che nella notte asiatica si è fatta pesante, con il Nikkei al secondo -2% consecutivo.
Se nel pomeriggio l’SPX dovesse aprire sotto 6.772 e proseguire la discesa ricoprendo quella del future, si formerebbe un pattern d’inversione molto potente: l’Island Reversal.
Se non verrà negato in tempi brevissimi, potrebbe innescare una correzione profonda.
Quanto profonda?
Gli indici, soprattutto quelli americani, sono “abbonati” al 50% di ritracciamento della salita — la correzione più frequente. L’area di approdo si troverebbe quindi poco sotto i 5.900 punti.
La conferma arriverebbe con la rottura della chiusura del ciclo semestrale a 6.551. Da lì, l’indice potrebbe puntare alla chiusura del ciclo trimestrale in corso, attesa intorno a metà gennaio.
Niente rally di Natale, quindi — ma direi che i rally finora non sono mancati.
Attenzione alla “Gruyère Zone”, piena di gap aperti, chiusi e riaperti: un’area poco fluida e tipica di mercati disordinati, al contrario di quanto visto sopra quota 6.000 punti.
Spesso il mercato tende a tornare a coprire queste zone, quindi rimangono magnetiche nei movimenti correttivi.
Sul fronte macro, venerdì arriveranno i Non Farm Payrolls, che potrebbero portare un aumento della volatilità: pericolosa, ma utile a capire se l’inversione è davvero partita o meno.
Livelli operativi
6.772 – rischio Island Reversal se l'eventuale gap resta attivo.
6.551 – conferma di debolezza, target verso 5.900.
5.880 – 5.630 – aree di approdo probabili e potenziale chiusura ciclica.
6.920 – annullamento dello scenario ribassista sopra questa soglia.
La presente è la mia visione e non rappresenta un incentivo ad operare, investire o disinvestire.
Se nel pomeriggio l’SPX dovesse aprire sotto 6.772 e proseguire la discesa ricoprendo quella del future, si formerebbe un pattern d’inversione molto potente: l’Island Reversal.
Se non verrà negato in tempi brevissimi, potrebbe innescare una correzione profonda.
Quanto profonda?
Gli indici, soprattutto quelli americani, sono “abbonati” al 50% di ritracciamento della salita — la correzione più frequente. L’area di approdo si troverebbe quindi poco sotto i 5.900 punti.
La conferma arriverebbe con la rottura della chiusura del ciclo semestrale a 6.551. Da lì, l’indice potrebbe puntare alla chiusura del ciclo trimestrale in corso, attesa intorno a metà gennaio.
Niente rally di Natale, quindi — ma direi che i rally finora non sono mancati.
Attenzione alla “Gruyère Zone”, piena di gap aperti, chiusi e riaperti: un’area poco fluida e tipica di mercati disordinati, al contrario di quanto visto sopra quota 6.000 punti.
Spesso il mercato tende a tornare a coprire queste zone, quindi rimangono magnetiche nei movimenti correttivi.
Sul fronte macro, venerdì arriveranno i Non Farm Payrolls, che potrebbero portare un aumento della volatilità: pericolosa, ma utile a capire se l’inversione è davvero partita o meno.
Livelli operativi
6.772 – rischio Island Reversal se l'eventuale gap resta attivo.
6.551 – conferma di debolezza, target verso 5.900.
5.880 – 5.630 – aree di approdo probabili e potenziale chiusura ciclica.
6.920 – annullamento dello scenario ribassista sopra questa soglia.
La presente è la mia visione e non rappresenta un incentivo ad operare, investire o disinvestire.
İşlem aktif
Niente gap down – no Island revers– però.. ha chiuso i due gap up e il possibile scenario ribassista resta attivo.Feragatname
Bilgiler ve yayınlar, TradingView tarafından sağlanan veya onaylanan finansal, yatırım, alım satım veya diğer türden tavsiye veya öneriler anlamına gelmez ve teşkil etmez. Kullanım Koşulları bölümünde daha fazlasını okuyun.
Feragatname
Bilgiler ve yayınlar, TradingView tarafından sağlanan veya onaylanan finansal, yatırım, alım satım veya diğer türden tavsiye veya öneriler anlamına gelmez ve teşkil etmez. Kullanım Koşulları bölümünde daha fazlasını okuyun.
